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Qualche domanda a Fabio Lo Presti

Fabio Lo Presti è nato il 2 marzo del 1980 a Bergamo e ha cominciato a giocare a bridge all’età di 16 anni.

 

È Life Master  e gli manca solo un podio internazionale per diventare Grand Master.

 

Ha vinto di tutto, tra l’altro: Campionato Mondiale Under 20 a Squadre nel 1998, bronzo ai Mondiali a Coppie Juniores under 26 nel 2001 e agli Europei Juniores a squadre nel 2002 e nel 2003, d’argento a squadre Juniores nel 2006, Coppa Italia Mista nel 2003, l'Open a Squadre Libere nel 2016, il Societario a Coppie Open  giusto qualche settimana fa.

 

L’ho conosciuto nei primi anni del 2000. Non ricordo di preciso in quale occasione. Sicuro dopo il 2002. Passavamo i primi pomeriggi insieme a Laura Tidone, Eria Franco, Francesco Mazzadi e Carlo Buzzoni a giocare a Barbu on line.

 

Di persona, credo, di averlo incontrato per la prima volta nel momento più critico della sua carriera bridgistica: Giugno del 2004, quando provò il brivido di fare una tappa dei tornei sotto le stelle con Duccio Fineschi, riuscendo nell’impresa di portarlo alla vittoria. 

 

Quest’anno per la prima volta ci siamo scontrati anche a Salsomaggiore in occasione del societario a coppie Open, con risultati meno catastrofici del previsto.

 

Da questa premessa può partire il resoconto della chiacchierata che, con la gentilezza e la simpatia che lo contraddistingue, ha accettato di fare qualche sera fa.

 

Claudino: Ciao Fabio, per prima cosa complimenti per bellissima vittoria in rimonta al societario a coppie. Ve lo aspettavate? Intendo dire, considerando anche che c’era, tra i pretendenti al titolo, la coppia Marini-Fineschi reduce da 3 promozioni consecutive…

 

Fabio: Ciao e grazie per i complimenti. Sinceramente non me lo aspettavo proprio e come ho già scritto sul vostro sito la coppia senese contro di noi si è ben comportata, quasi a volermi fare uno sgambetto!

 

Claudino: Qual era (dopo me e Duccio) la coppia che temevate di più in questo campionato?

Cima Fioretti sono stati in testa per quasi l'intero torneo.

 

Fabio: Sicuramente Lanzarotti-Franchi, anche se la fortuna in questo campionato conta abbastanza e quindi ci si poteva aspettare un po' di tutto.

 

Claudino: Per fortuna lo hai puntualizzato tu!

 

Fabio: Cima-Fioretti oltre ad essere una coppia improvvisata, non l'ho mai considerata come papabile vincitrice, ma i fatti mi hanno dato torto. Per quanto hanno condotto il campionato, meritavano di vincere.

 

Claudino: Eh si, in testa fino all’ultimo turno di gioco. C’è stata una mano in particolare di questo campionato di cui sei stato contento per le decisioni prese in licita o gioco o controgioco? Intendo decisioni "illuminate"...

 

Fabio: Dunque dovrei pensarci... sai dopo aver giocato un altro campionato (il societario) faccio un po' di fatica...

 

Claudino: se ti viene in mente poi me lo dirai. E al contrario c’è stata una mano nella quale non ti sei piaciuto per le decisioni prese? Magari le mani negative si ricordano meglio.

 

Fabio: oltre all'attacco che avete già pubblicato dettagliatamente nel sito della vostra associazione (Anche se la licita non era andata proprio come descritta)?

 

Claudino: Vedo che quella ti è rimasta impressa…

 

Fabio: è stata un po' costosa...

 

Claudino: Da quanti anni è che giochi con Francesco?

 

Fabio: da fine 2000/inizio 2001

 

Claudino: Tra poco sono 20 anni!

 

Fabio: C’è stata però una pausa di circa 3-4 anni quando lui ha incominciato a procreare,

facciamo 14-15 anni…

 

Claudio: Dimmi un pregio e un difetto del tuo compagno (tanto non glielo vado a dire)

 

Fabio: Pregi ne ha parecchi: calmo e paziente in primis.

 

Claudino:  e difetti?

 

Fabio: difetti: direi che non si impegna /studia come un professionista (se vuole esserlo). Comunque dopo tutti questi anni insieme abbiamo deciso di smettere!

 

Claudino: In che senso smetterete? Di giocare insieme o di giocare a bridge?

 

Fabio: Smetteremo di giocare assieme quest'anno… per diversi motivi.

 

Claudino: Un finale col botto…

 

Fabio: Beh in effetti ci tenevo a vincere qualcosa anche per chiudere nel migliore dei modi.

 

Claudino: Non mi sembra che via via non abbiate avuto soddisfazioni. Posso avere qualche anticipazione sui nuovi accoppiamenti?

 

Fabio: Per quanto riguarda i nuovi accoppiamenti non li so nemmeno io. Per quanto mi riguarda se capita un’opportunità piacevole ben venga, altrimenti mi faccio volentieri un anno di bridge friendly.

 

Claudino:  Parlando in generale di una coppia. Qual è una caratteristica fondamentale per una coppia per ottenere buoni risultati? Ottime individualità, un sistema collaudatissimo, perfetta sintonia in controgioco, saper ammortizzare le botte velocemente? Cosa metteresti nei primi posti?

 

Fabio: Sicuramente ci deve essere sintonia, per me quello è alla base di tutto. Poi il Buon senso e la tecnica.

 

Claudino:  E il sistema?

 

Fabio: Il sistema non lo reputo così fondamentale come le altre qualità. Ho sempre pensato al sistema come un vestito: ognuno ne ha uno preferito e che si adatta meglio alle sue esigenze.

 

Claudino: Bella. (Questa te la copio!) Della serie non si devono portare i tacchi alti se non li sai portare...

 

Fabio: Si, non bisogna giocare un sistema/convenzione solo perché la giocano i bravi ma va giocata solo se adatta al sistema, allo stile di gioco e soprattutto se ne conoscano pregi e difetti.

 

Claudino:  Pienamente d'accordo anche se per conoscere pregi e difetti spesso un sistema (come un vestito) va provato per un po' di tempo.

 

Fabio: Io e Francesco abbiamo sempre giocato fiori forte: con tutti i suoi pregi e difetti.

 

Claudino: Cosa ne pensi del Nightmare?

 

Fabio: Per quanto riguarda il Nightmare... faccio una premessa: non mi piace il senza debole applicato a qualsiasi zona o posizione. Se poi mi aggiungi anche la quinta nobile nell'1NT allora possiamo fermarci qui…

 

Claudino:  Si può giocare anche il senza debole senza quinte nobile, no? deviando un po' dall'originale…

 

Fabio: Se tu mi parli di Nightmare io devo parlarne nella sua forma più originale, quindi.. non mi piace.  Se poi lo modifichi stiamo sfociando già in altri sistemi.

 

Claudino:  So che Francesco sta facendo anche un corso a scuola per l’avviamento al bridge. Consiglieresti a un bambino delle medie/superiori di giocare a bridge? E come lo faresti? Loro vedono questo ambiente alla stregua di un circolo Arci anni ’80.

 

Fabio: Per quanto riguarda il bridge a scuola: anche io ho tenuto un paio di anni fa un corso in una scuola superiore Areonautica: ai ragazzi è piaciuto, ma io personalmente sono contrario. Per me i ragazzi devono essere almeno universitari in modo che abbiano quel minimo di autonomia che serve per giocare a bridge (auto, orari di studio, etc)

 

Claudino: Medie ed elementari o addirittura prima anni delle superiori la vedi come una forzatura?

 

Fabio: Si, i ragazzi sono vincolati troppo ai genitori. Se gli piace giocare a bridge, chi li porta al circolo a giocare? E il giorno dopo vanno a scuola, i genitori non vogliono che vadano a letto tardi... insomma si creano comunque ostacoli aggiuntivi ai molti che già ci sono.

 

Claudino: Capito. Girano voci (messe in giro da me) che tu e Francesco avete pensato di dedicarvi a tempo pieno al bridge dopo le batoste che avete preso nei primi pomeriggi di tanti anni fa al tavolo di barbu ad opera mia e di Eria Franco.

Ma non prendevate mai perché è innata in voi la capacità di trovare prese sempre e comunque o proprio perché non eravate buoni a giocare a barbu?

 

Fabio: allora Francesco mi ha detto che ha ripreso a giocare a barbu, e mi sembra che i risultati gli diano ragione.

Claudino:  e tu?

 

Fabio: Io, tra bridge (campionati e tornei locali con sponsor), lavoro (stagionale) e avendo ripreso gli studi universitari, non ho proprio più tempo!

 

Claudino: Ultima domanda… dopo i vari scandali e squalifiche  che ci sono stati negli ultimi anni, pensi che l’ambiente sia migliorato? Ci sono più coppie corrette? Che ne pensi?

 

Fabio: Allora io lavoro da qualche anno per la WBF durante le sue manifestazioni. Faccio l'operatore vugraph (non BBO) e quindi di gente ne ho vista eccome. Dai mondiali che si sono svolti in India il bridge è cambiato e molto: è diventato più umano, forse più bello, ma anche più falloso. Sì, la musica è cambiata, ma non so per quanto tempo. Come si è saputo negli ultimi anni, le sentenze di colpevolezza sono complicate da emettere. Sono convinto che gli scorretti ci sono ancora ma magari sono semplicemente più furbi di quelli scoperti o non danno fastidio a qualcuno. Il problema sta anche nella consistenza delle sentenze: io se becco un professionista (non il giocatore di circolo) che fa i segni, lo radierei: un ladro (o baro, come si usa dire ultimamente) lo rimane sempre e contagerà magari qualcun altro. Con la radiazione magari un professionista che basa la sua vita sul reddito proveniente dal bridge ci potrebbe pensare due volte prima di rubare. C'è poi invece chi invoca il bridge con il tablet: potrebbe essere una soluzione. Chi non ruba non ha problemi a provare e non essendo un problema di costi non vedo perché non adottarli almeno nelle fasi finali dei campionati o nelle serie alte dove appunto si trovano i professionisti.

 

Claudino: Mi sembra più che condivisibile.  Magari io e il Fineschi, quando si giocherà col Tablet, per livellare un pochino il gap tecnico potremmo giocare con l’analisi a doppio morto (GIB) visibile…  un po’ come si fa nel golf. Grazie mille caro. Ciao

 

 

Fabio: Di niente. Ciao!




Ricordi eccellenti (ultima parte)

Una delle cose che più mi ha colpito dei giocatori di altissimo livello, è la loro capacità di individuare le distribuzioni e le carte chiave nella mano avversaria (o del compagno difensore) con una rapidità e una facilità incredibile.

 

Ricordo ancora che il grande Cima, alla mano 10 della sesta sessione, intavolò una picche mettendomi in presa con l’asso e mostrandomi prima ancora di giocare la sua forchetta di quadri di J8 contro i miei poveri T6 rimasti ormai soli.

 

In fondo però eravamo arrivati alla terz’ultima carta e la cosa, ai più, può sembrare giustamente normale. Ma questo è niente in confronto alla lettura della mano del mio prode compagno fatta al board n. 30 dall’avversario seduto in Ovest che gioca un tranquillo 2 cuori.

 

L’attacco è, come in molti altri tavoli, dieci di picche, lisciato sia dal morto che dal mio prode compagno e preso in mano dalla Q del giocante. Ecco le carte del giocante  (Ovest) e del morto:

Senza un minimo di esitazione si è tirato asso di cuori e J di cuori a girare.

 

Sul K di cuori cade la mia Donna (incredibilmente individuata senza nemmeno vedere un punto o una carta negli altri colori).

 

Intavola quindi il K di picche preso dal mio compagno che torna poi J di fiori per l’asso del morto.

 

Il giocante a questo punto gioca 8 di picche a girare e ci lascia giusto 2 quadri in fondo per un totale di 2 cuori +2. -1 mp per noi.

 

Quello che potrebbe stupire (ma per capirlo meglio, dovevate essere al tavolo) è la sicurezza con la quale ha mosso tutti i colori, come sapesse in anticipo dove si trovasse ogni carta.

 

In realtà lo sapeva davvero… e non per qualche dote divinatoria o qualche anticipazione illecita sulla mano. Il motivo è tanto incredibile quanto semplice. Dopo aver finito di giocare il board n. 29 (quello prima), prendo quello nuovo, lo metto nel carrello e viene abbassato il sipario.

 

Tutti i giocatori prendono le carte di loro competenza e dopo 3 secondi, con il sorriso simpatico che più lo caratterizza, il mio prode compagno rialza il sipario e fa al tavolo la battuta che non ti aspetti “Via… la vogliamo giocare di nuovo? Ora magari la giochiamo meglio”.

 

Gli avversari lo guardano basiti. Io so per certo che non è il board precedente (avevo AK ottavi di quadri… almeno quelli me li sarei ricordati) però magari per sbaglio potrei aver messo il primo board del turno di nuovo sul carrello.

 

Controllo. C’è scritto 30. Niente. Continuo a non capire. A quel punto il mio prode compagno riprende le carte, si scusa per l’equivoco e fa cenno che si può procedere normalmente… più o meno. Ormai il danno era fatto (per fortuna ci è costato poco).

 

Qui sotto le carte del mio prode compagno ai board 29 e 30.

L’unica cosa che ha senso chiedere in situazioni come questa… in quanti tavoli sarà successa la stessa cosa?




Ricordi eccellenti (quarta parte)

Devo dire che ci sono poche mani di cui sono stato veramente orgoglioso di come le ho condotte dalla prima all’ultima carta.

 

Questa mano è capitata nella quarta sessione, board n. 11.

Nel silenzio avversario mi ritrovo a giocare, seduto in Ovest, 4 picche in zona. Prendo l’attacco di 10 di cuori. Questa la situazione tra mano e morto:

L’attacco di T di cuori mi fa pensare alla Donna mal messa.

Per non rinunciare all’impasse (che posso fare in un secondo momento) decido di prendere di mano con l’asso e battere un giro di atout. 

 

Prende Sud con l’asso di picche e intavola immediatamente il K di quadri.

Prendo con l’asso. Inutile lisciare.

 

Non prevedendo nulla di buono sull’esito dell’impasse a cuori, decido di giocarmi tutta la mano sulla posizione del K di fiori.

 

Dove cercarlo? Non ho tante informazioni. Allora faccio un altro giro a quadri.

 

Prende Sud di T e torna picche (Nord non risponde). Prendo di mano e mi taglio un’altra quadri. Decido allora che se (come sembra) Nord ha iniziato la mano con quattro cuori e Sud (come potrebbe essere) ha in mano il K di fiori faccio la mano con un’eliminazione e messa in presa.

 

Che ideona!

 

Torno allora in mano con la picche (Sud ci mette la sua terza e ultima picche), taglio la mia quarta quadri di mano (su cui Sud mette la sua quarta e ultima quadri).

 

A questo punto la mano di Sud è presto detta: tre carte di picche, Q terza di cuori, KQT9 di quadri, Kxx di fiori.

 

Non mi resta che giocare il J di cuori dal morto su cui, come previsto, Sud mette la Donna ed esce fiori. Io sto basso di mano, Nord mette il T e io prendo di Donna dal morto e porto a casa un sudatissimo 4 picche.

 

+11 Mps guadagnati e i complimenti più sinceri e meritati del mio prode compagno.

Purtroppo vi ho raccontato come pensavo fossero le carte.

 

La realtà è stata ben più triste e deludente.

 

La mano è andata esattamente come ve l’ho raccontata fino al momento dell’entrata in presa con la Q di cuori di Sud e il suo ritorno fiori.

 

Il problema è che sul mio 2 di fiori, quell’antipatico di Nord, ha messo il K, condannando il mio contratto di una presa di caduta.

 

E Nord aveva iniziato con 3 cuori e non con 4 (...azz attacca di T con T32?).

 

Quindi l’eliminazione in realtà non c’era stata.

 

Sud poteva uscire tranquillamente cuori. 

 

-11 mps persi e le parole non propriamente di elogio e di conforto del mio prode compagno, visto che per portare a casa la mano bastava un banale espasse a fiori.  Ecco la mano completa:




Ricordi eccellenti (terza parte)

Eravamo nel pieno della seconda sessione, ancora storditi dai vari slam che avevamo subito impotenti, quando tiro fuori le seguenti carte, in zona contro prima:

♠Q

♥A5

♦7653

♣AQ9832

 

Apro timidamente 1Fiori, su cui Nord interviene spavaldo 1picche, il mio prode compagno dice 2 cuori (non forzante), su cui Sud sentenzia dopo una breve esitazione 2SA, io passo, nord surlicita 3 cuori, il mio compagno passa e Sud chiude serenamente a 3SA.

La carta più importante del board è quella che devo scegliere in questo momento.

 

Sud ha detto 2SA prima e 3SA poi… l’attacco cuori mi sembra regali un impasse e qualche tempo all’avversario blindato in questo colore.

 

Una sana alternativa sarebbe quella di trovare una ripresa laterale al mio prode compagno per farmi girare fiori.

 

Oppure, sperare che non sia singolo (situazione in cui le mie fiori servirebbero comunque a poco) e attaccare fiori per poi, una volta che torna in presa in un colore laterale, sfruttare la mia forchetta a fiori per incassarmele tutte. 

 

Questa secondo me è proprio l’idea vincente.

D’altronde pensare che in eccellenza diano per due volte il fermo nel palo del mio povero compagno con un K  o una Q scartinata sarebbe follia.

 

Bisogna andare oltre con i ragionamenti… e attaccare in busso a fiori mi sembra abbastanza oltre.

 

Intavolo quindi il mio bel 2 di fiori (attacco in super busso!). Purtroppo il mio compagno mette un misero 5 sul 4 del morto e il giocante fa presa di J. 

 

Poco male pensavo. Appena il mio prode compagno rientra, mi rigira le fiori e l’avversario comincerà a vedere i sorci verdi. Resto in attesa!

 

Fiducioso…

 

Il giocante intavola il K di picche su cui, mio malgrado, sono costretto a mettere la dama. A questo punto continua picche finendo al morto e giocandosi pure le altre franche che aveva. Per ora il dichiarante ha fatto una fiori e 5 picche.

 

Aspetto fiducioso che il topo cada nella trappola.

 

D’altronde il mio prode compagno è comunque intervenuto su 1 picche libero, qualcosa deve pur avere  in mano… 

le cuori no… le picche no… le fiori no… quindi con un ragionamento degno del miglior rasoio di Ockham, come tocca le quadri castigheremo inesorabilmente il giocante.

 

Ed eccolo che il pollo ci casca!

 

Decide di muovere J di quadri dal morto… sapevo che prima o poi un passo falso lo avrebbe commesso. Era solo questione di tempo. Il mio mette una comoda Q.

 

...Azz..., aveva AKQ a quadri… poco male.

 

Tre quadri e 2 fiori, ci possiamo accontentare di un down.

 

Qualcosa però nel mio ragionamento (o nelle carte del mio compagno) deve essere andato storto, il giocante non solo mette il K di quadri catturando la Q del mio prode compagno, ma torna di A e rigioca piccola quadri per il T ormai franco del morto.

 

Una fiori, 5 picche e 3 quadri. Nove prese e contratto mantenuto. Vabbeh. Probabilmente era un contratto blindato.

 

Il dichiarante, dopo avere incassato la nona presa, generosamente ci offre le restanti 4 prese. Scoprendo le rimanenti carte. E qui inizia l’aneddoto che mi premeva raccontarvi. Intanto ecco la smazzata completa: 

Guardando le carte io e il mio prode compagno, con un’accurata e meticolosa analisi a doppio morto, ci accorgiamo che con attacco A di cuori e cuori, ci incassiamo almeno 6 cuori e 2 fiori.

 

Andiamo vicino a fare 3SA noi. 

 

Ma è proprio in questi momenti che si riconoscono i veri campioni e per questo vi riporto fedelmente la discussione costruttiva di fine mano:

 

Duccino: La mano è stata indubbiamente giocata molto bene ma mi sembra di intuire che con attacco Asso di cuori e cuori forse non avrebbe mantenuto il contratto. Tu cosa ne pensi?

 

Claudino: Mi rammarica constatare che la tua puntuale constatazione sia assolutamente aderente al vero. Sono mortificato perché, dopo cotanta licita, le mie deduzione logico-bridgistiche avevano guidato l’attacco sul mio palo onorato delle fiori.

 

D: Devo riconoscere comprensibilmente che le tue deduzioni non erano affatto prive di fondamento logico-bridgistico e probabilmente, anche io con le tue carte avrei fatto lo stesso medesimo attacco.

 

C: Sicuramente tu, ligio alla licita del compagno, avresti intavolato l’asso di cuori e ne saremmo usciti meglio.

 

D: No, no… come hai notato anche tu, il dichiarante (un giocatore di primo ordine) ha implicitamente mostrato il suo triplo fermo a cuori. Quindi mi sarei fatto simpaticamente gabbare anche io da questo inguaribile burlone di Sud.

 

C: Grazie della comprensione. Pensavo ti saresti arrabbiato un pochino.

 

D: Ma scherzi? Io ho la massima fiducia nei ragionamenti (che, come detto pocanzi, avrei fatto anche io medesimo) del compagno. Ora affrontiamo serenamente la prossima mano come se questo piccolo, quanto appena fastidioso, incidente non sia mai accaduto.

 

C: Grazie prode compagno. Sono in momenti come questi che mi sento orgoglioso di giocare con te. Guardiamo al futuro con lo stesso roseo ottimismo di qualche mano fa. Coraggio, in fondo tutti posso sbagliare no.

 

D: Giustissimo. Io per primo.

 

Mi premeva molto raccontare questa mano.

 

Come i più lungimiranti di voi avranno già presagito da qualche riga, se sono qui ancora vivo a raccontarla, se sono tornato in macchina a casa con il mio prode compagno e non a piedi o in autostop è perché in realtà questo episodio non è capitato a noi ma a una coppia ben più forte e collaudata.

 

Ai campioni indiscussi di questo campionato: Lo Presti-Mazzadi.

 

E mi ha fatto piacere raccontare questo episodio per due motivi.

 

Il primo è capire che incidenti di un certo spessore possono capitare a tutti i livelli.

 

Loro sono due giocatori di una simpatia e di una bravura davvero fuori dal comune.

 

Il secondo è perché, anche dopo uno scivolone di questo tipo, non hanno accennato alla minima polemica al tavolo (erano ancora a metà classifica quando è capitata questa mano) né discussione o scazzo dopo.

 

Hanno ripreso a giocare, sempre sorridenti,  come sanno e hanno portato a termine un’incredibile rimonta che li ha condotti fino al primo posto.

 

Bravi davvero.

Un bell’esempio per tutti.




Ricordi eccellenti (seconda parte)

Ritornando al turno giocato contro Lanzarotti-Franchi, vi riporto una mano degna di considerazione che certifica le indubbie qualità tecniche del mio compagno.

 

Duccino si ritrova, tutti in zona, primo di mano ad aprire con:

♠K7

♥KQT2

♦Q92

♣KT98

 

Apre 1SA, il compagno chiude subito a 3SA.

 

L’avversario intavola il 2 di picche (attacco in busso) e la situazione si presenta subito drammatica alla vista del morto, anche perché il prode compagno aveva messo il 7 di fiori tra le picche (svista dalle conseguenze nefaste, avevamo il fit ottavo a cuori!!!) 

 

Ecco le carte:

Sull’attacco Duccino mette il 6 dal morto per l’asso di Est e … il K di Sud.

 

Tra me e me penso: beh ha anche la donna… 2 prese a picche si sono portate a casa.  Ma de che?

 

Est ritorna di 3 di picche per il 2 di cuori di Sud (tra me e me penso… ora pure la renonce ci mancava), lisciato da ovest e il mio T di picche fa presa.

 

Il mio prode compagno gioca A e Q di fiori. Sulla dama però si accorge che Ovest non risponde (scarta una quadri). Ora ha catturato pure il J di quarto di Est. Sulle ultime tre fiori Ovest scarta facilmente il J e l’8 di cuori e… con un po’ di evidente dispiacere una picche.

 

A questo punto l’attento Duccino gioca piccola cuori per l’asso secco di Est, che incassa 2 picche e si arrende alla compressione spietata del mio prode compagno.

 

Ecco qual era la situazione sull’ultima terribile fiori di Sud:

Se Ovest avesse scartato una quadri, il mio prode compagno si sarebbe fatto 3 quadri che, insieme alla picche iniziale e alle 5 fiori, avrebbero contribuito in ogni caso al mantenimento del contratto.

 

Ultima possibilità per Ovest poteva essere quella di scartare l’asso di cuori… ma allora l’attentissimo compagno si sarebbe subito reso conto che il suo K di cuori sarebbe diventato vincente. Per i poveri avversari non c’è stato scampo.

 

Ci si accorge che il contratto di 4 cuori è molto più ostico da portare a casa… su 12 volte che è stato giocato il contratto di 4 cuori ben 4 coppie non sono riuscite a portarlo a casa.

 

Come mai, con dimostrazioni di tecnica di questo tipo, non siamo riusciti a schiodarci dal fondo della classifica?

 

La verità è che questa mano si è subita (con la stessa licita 1SA nebbia…) giocata dal Franchi. Il mio prode compagno era quello strizzato su tre colori.

 

E vabbeh… è andata così!

 

Alla prossima




Ricordi eccellenti (Prima parte)

Sembra strano scrivere del campionato appena concluso trascorso per la gran parte del tempo in  fondo alla classifica.

 

Ancora più strano conservare un ricordo più che positivo dell’esperienza appena vissuta.

 

Sedersi al tavolo contro coppie nel giro della nazionale come i grandissimi e simpaticissimi Lo Presti- Mazzadi, Cima- Fioretti, oppure contro gli autori del sistema che con molta fatica si prova ad imparare (sbagliando due licite consecutive proprio contro Lanzarotti) è una sensazione strana.

 

Un’esperienza che va raccontata. 

Arrivare ultimi (senza appello!) non fa mai piacere, sia ben chiaro. Se però si riesce ad andare oltre l’ultima posizione, a giocare con serenità e correttamente, carta per carta, fino all’ultimo board, senza tirare colpi solo perché non si ha più nulla da perdere, rischiando di falsare qualche incontro, allora ecco che dai molti (troppi) errori si può imparare qualcosa e l’esperienza- per quanto destabilizzante- può diventare costruttiva.

 

Per prima cosa devo dire che il mio prode compagno si è comportato meravigliosamente anche nelle situazione più critiche. Impeccabile nel gioco della carta, Svizzero nel sistema e %$£$%£% nel controgioco.

 

Pochissimo polemico al tavolo da gioco (certo quei due o tre scazzi su 150 mani ci sono stati, stiamo pur sempre parlando di Duccino…) e subito sereno e ben disposto a ridiscutere degli errori sul sistema, sul gioco della carta o sul controgioco mentre sedevamo a tavola in albergo, dove – per un contratto non scritto con le rispettive metà- abbiamo seguito una dieta strettamene vegana e ipocalorica. 

 

Per questo ho deciso di scrivere due o tre aneddoti che hanno riguardato questo campionato.

 

Partiamo proprio dal nostro incontro contro la coppia Lanzarotti-Franchi. Nella seconda mano il prode compagno apre 1 Fiori Nightmare… che il simpatico Lanzarotti non manca di ricordare a tutto il tavolo di esserne l’inventore. La cosa, evidentemente, emoziona la coppia che fino a quel momento non aveva avuto nessun fuori campo col sistema (scegliere di difendere o attaccare, chiamare manche o un parziale… sono scelte individuali spesso sbagliate, ma non legate al sistema)

 

La licita prosegue così:

 

Pensieri durante la licitazione:

1-     “Ora caro il mio Lanzy ti faccio vedere come ti uso il tuo sistemino contro di te”

2-     “Meno male questa sequenza è pure facile…”

3-     “Mano di 15-17… la so la so la so la so!!!”

4-     “Si potrebbe giocare 1SA con la sala… ma dobbiamo recuperare, gioca 2fiori nella mia ignobile quinta in una mano di 4 punti… così il Lanzy impara!”

5-     “Ho 4 carte di picche… questa è facile… vuoi vedere che magari si chiama anche slam con il Nightmare contro il Lanzy… “

6-     “O cazzo… cazzo… cazzo…. A saperlo passavo su 1 fiori… no dai… ma che davero davero… vabbeh, se poteva giocare 1SA giocherà, ravvedendosi, 2SA o magari avendo il fit 3 fiori”

7-     “mmmmm era invitante…. Probabilmente le picche non le aveva… senti la manche la chiamiamo, poi si vede”

8-     “DUCCCCINOOOOOOOOO CAZZOOOOOOOO”

 

 

In tutti gli altri tavoli i risultati sono stati tra 1SA-3 e 1SA-4. L’eccellente gioco della carta del mio prode compagno ha fatto sì che il contratto cadesse solo di prese. Alla fine ci si è anche guadagnato!

 

Riporto il criptico dialogo a fine mano tra il mio prode compagno e il simpaticissimo Lanzy.

 

Lanzy (sorridendo): Mi sa che qui il Nightmare non si è studiato mica…

Duccino: È si, mi sono confuso…

Lanzy: Forse quella pagina ti è rimasta appiccicata eh eh…

Duccino: Beh quello no… le uniche pagine che mi rimanevano appiccicate erano quelle del Postal Market

 

 

Alla prossima!




Presso il "Golf Club l'Abbadia" di Colle Val d'Elsa, si è tenuto Giovedì 14 Dicembre il Torneo di fine Corso Fiori degli Allievi 2017. Sotto la guida del Maestro Duccio Fineschi, la gara ha visto ai nastri di partenza ben sette Coppie di "Allievi", posizionati sulla linea Nord-Sud, contro altrettante Coppie di "Tutor" sulla linea Est-Ovest. Al termine della bella serata agonistica, la Coppia Elena e Gianni ha avuto la meglio sugli altri "competitors", con la non indifferente percentuale del 65,48%. La prestazione complessiva di tutti è stata comunque molto positiva e di buon auspicio per una futura crescita formativa dell'intero gruppo.




Luci ed ombre per i Senesi presenti

al Campionato Toscano Squadre MIste svoltosi a Montecatini

nei giorni 9 e 10 Dicembre.

Terzo Posto per Maura Mirolli e Luciano Crezzini, inseriti nella squadra "Circolo del Bridge Firenze".

Quinto Posto per Domenico Smorto, componente della Squadra "Prato Bridge". Dodicesimo Posto per Duccio Fineschi inserito nella seconda Squadra "Circolo del Bridge Firenze". Quattordicesimo Posto per la Squadra "Siena Bridge" composta da Maria Giovanna Rago, Simonetta Martini, Ersilio Davide e Paolo Abbo.




Gli Allievi Senesi "sbancano" Salsomaggiore

Pioggia di Medaglie d'Oro per i nostri colori al Campionato Allievi: Giovanna Rago e Paolo Abbo conquistano il

Primo Posto

nella

Categoria Coppie Miste Pre-Agonisti ed il

Primo Posto

nella

Gara a Squadre 

insieme a

Ersilio Davide e Luigi Zappa

quest'ultimo tesserato con l'asd Spezia Bridge.

Altri riconoscimenti per: 

Giovanna Rago che si aggiudica il Premio "Carezza" come Prima Donna nella Categoria Pre-Agonisti;

Ersilio Davide che vince il premio per il miglior risultato nel terzo turno nella Categoria Coppie;

Marco Martini che giunge secondo nella finale di consolazione a Squadre.



TORNEO NAZIONALE

A SQUADRE E COPPIE

Memorial Gianluigi Ferlin

Todi  

21-22 Ottobre 2017

 

 

Nel Torneo a Coppie di Todi, in un "parterre" di tutto rispetto per la presenza di numerosi giocatori di livello nazionale, Ersilio Davide e Marco Martini si aggiudicano il Primo Premio Categoria Allievi, confermando il loro ottimo momento competitivo.

Prestazione leggermente sotto le aspettative per gli altri allievi senesi presenti.



Abbadia è sempre territorio senese!

Abbadia San Salvatore
25-27 Agosto 2017 

Duccio Fineschi e Domenico Smorto, in squadra con Fossi/Pauncz, vincono il torneo a squadre dell'Amiata!! 

 

Nella stessa gara, Manuela Armini, Ferruccio Grassi, Enza Amoroso e Michele Alaimo si aggiudicano il premio per la I squadra di 3/4 categoria.

 

Michele ed Enza avevano già vinto il torneo a coppie libere del venerdì pomeriggio, mentre Duccio e Domenico vincono anche il Memorial Cosimi coppie open della domenica, dove Giovanna Rago e Paolo Abbo vincono il premio per la I coppia di 3/4 categoria.

 

Infine, Simonetta Martini e Mauro Guerrini chiudono in bellezza e con soddisfazione con il torneo dell'arrivederci di domenica sera.



Siena Master e Siena Fidelity

 

 

Terminato il primoSiena Master & Fidelity. Complimenti ai premiati e grazie a tutti i partecipanti.




Associazione Siena Bridge

Stagione 2016-2017

 

In una cornice di festa, premiazioni e torneo finale, si è conclusa ufficialmente la stagione agonistica del nostro Circolo.

 

Senza voler trarre bilanci che competono ad altri, possiamo tuttavia affermare che la vita dell'Associazione, tra il 2016 ed il 2017, è stata densa di novità ed ha ritrovato lo smalto dei tempi migliori.

 

Questo grazie al "nuovo corso" avviatosi con il cambio del management: passione, innovazione e creatività sono state le direttrici lungo le quali si è concretizzato il rilancio dell'attività sportiva che ha visto un sempre maggior numero di soci partecipare al torneo del martedì (ad oggi purtroppo il solo possibile presso i locali del Cral).  

 

La disponibilità  dei "maestri", se da una parte ha avvicinato nuovi adepti al bridge, dall'altra ha contribuito all'approfondimento di tecniche e convenzioni utili alla crescita anche dei giocatori più esperti.  

 

Con l'aiuto della tecnologia si è facilitato a tutti l'accesso all'informazione (whatsapp) e al divertimento on-line (Challenge).

 

Quindi un insieme di iniziative oltremodo positive che hanno stimolato la voglia di partecipazione favorendo il recupero di un clima di amicizia e vitalità competitiva.

 

L'augurio che possiamo fare all'Associazione per l'anno prossimo, è dunque quello di proseguire su questa nuova via, con un po' d'impegno da parte di tutti perchè il nostro sodalizio possa confermarsi e prosperare.




Campionato Italiano Societario III cat. Campionato Regionale delle Società Sportive - Categoria Open e Allievi

Siena, 28 gennaio 2017

 

Ai nastri di partenza il Campionato Nazionale Societario e il Campionato Regionale delle Società Sportive, che vedono l'Associazione Siena Bridge "in campo" con ben quattro squadre!

 

Grazie alla disponibilità e alla collaborazione dei nostri soci e di quelli dell'Associazione Alta Val d'Elsa, siamo riusciti a cogliere il lusinghiero risultato di essere presenti ai Campionati Societari nelle diverse categorie, partecipandovi con un buon numero di competitori.

 

La composizione delle squadre si articola nelle seguenti formazioni:

 

Terza Serie Nazionale: Duccio Fineschi, Duccio Falciai, Serenella Falciai, Ferruccio Grassi, Claudio Marini, Domenico Smorto.

 

Campionato Regionale Open Serie C:

Daniele Poggialini, Paolo Abbo, Marco Amabili, Vincenza Amoroso, Ersilio Davide, Mauro Guerrini, Simonetta Martini, Giovanna Rago.

 

Per quanto riguarda il Campionato Regionale Open, è stata data la disponibilità da: Goliarda Tabani, Michele Alaimo, Nuccia Averna, Paolo Baroni, Valeria Latino, Isabella Lucentini, Mario Mandracchia, Mario Marchi, Francesco Pellegrino, Giovanni Pizzi, Paola Rossi, Luigia Rottoli.

 

Campionato Regionale Allievi: Roberto Quintetti, Gianluca Ceccarelli, Francesco La Malfa, Marco Martini, Marcello Milano, Domenico Pisanti.

 

L'inizio delle gare è previsto per Sabato 28 Gennaio con successive giornate di gara l'11 Febbraio, il 1° Aprile, il 20 e il 27 Maggio.

 

Le tre squadre capitanate da Fineschi, Poggialini e Tabani esordiranno "in casa", nei locali del CRAL.

 

La squadra Allievi invece avrà il "battesimo del fuoco" sabato 11 Febbraio con sede ancora da stabilirsi. 

 



Salsomaggiore Terme, 8-11 Dicembre 2016

 

Dopo un lungo ponte di passione agonistica che ha coinvolto "in diretta" tutti noi, Duccio Fineschi e Claudio Marini (in squadra con Dario Bibbiani , e Riccardo Solari,  nella foto con i ns) hanno conquistato l'argento nella Coppa Italia di categoria.

 

La formula ad eliminazione diretta ha causato, complice qualche distrazione dei nostri rappresentanti e un po' di fortuna per i nostri avversati, più di un batticuore, fino all'approdo in finale, dopo 3 turni vissuti sempre intensamente.

 

Ci abbiamo tutti sperato e creduto, alla vittoria, fino a pochi board dal termine, quando la voglia di recuperare il piccolo svantaggio accumulato e la consapevolezza della maggior forza rispetto agli avversari hanno portato a qualche forzatura: qualche rischio ha pagato, altri li abbiamo pagati.

 

Il bilancio finale è però largamente positivo, e come tale sarà festeggiato e ricordato, assieme alla passione che
"la cavalcata" della nostra squadra ha saputo accendere.



TORNEO DI CHIUSURA DEL CORSO ♣ 2016

Quindici allievi del primo anno - con la partecipazione straordinaria di Francesco La Malfa - si sono sfidati nel loro primo torneo, organizzato a chiusura del corso ♣ 2016.

 

Il Mitchell di 8 tavoli e 16 board è stato possibile grazie alla disponibilità di 8 coppie di tutor che hanno hanno giocato tutte in EO, lasciando ai giovani, bridgisticamente e anagraficamente, la linea NS. Un grazie a loro e in particolare ad Alvise che si è reso disponibile per una sostituzione dell'ultimo momento con una sola ora di preavviso.

 

Il torneo è stato  rilassato, sorridente e - allo stesso tempo - con il giusto grado di agonismo e competizione, come dimostra la spietatezza di "nonna" Paola che non ha esitato a mandare down di quattro - contrati! - il nipote Pietro e poi ha chiosato con un lapidario e sorridente: "Deve imparare!" 

 

Ha vinto Adriano Minucci, in coppia con Francesco La Malfa, aggiudicandosi la targa messa in palio per l'occasione (ma non c'è la fotografia che immortala l'evento!).

 

Francesco è stato considerato indegno di ricevere l'altra targa che è stata così assegnata alla coppia ultima classificata,  a suggello del carattere rilassato e sorridente del torneo e di tutto il corso.

 

Tutti gli allievi hanno ricevuto l'attestato di partecipazione, e i tre assenti lo potranno ritirare alla prima occasione.

 

Duccio ha egregiamente arbitrato lasciando intravvedere per se un futuro roseo nel ruolo. Claudio è avvisato, la competizione cresce!

 

Ai quindici + tre nuovi allievi un "bravi!" collettivo e convinto, e li aspettiamo tutti  al torneo di Natale. Intanto ve li presentiamo nella galleria fotografica!

 

In chiusura, un grazie sentito a Duccio che ha messo a disposizione tanto tempo ed entusiasmo, ben ricompensati dalla verve e dalla passione di questo bel gruppo. 



Montecatini Terme, 18-20 Novembre 2016

 

Con una larga e convincente vittoria la squadra di Siena (Claudio Marini, Duccio Fineschi, Dario Bibbiani, Riccardo Solari) si qualifica per la finale nazionale a Salsomaggiore della Coppa Italia riservata alle 2/3/4 cat e NC.

 

Purtroppo alla squadra Men (Claudio Marini, Duccio Fineschi, Domenico Smorto, Jacopo Viotto, Jacopo Caiti, Roberto Porciani, Vittorio Di Bartolo) la qualificazione sfugge in modo rocambolesco e drammatico nell'ultimo turno, dove nessuno dei nostri era schierato, nonostante nei turni precedenti Domenico & C. avessero accumulato un rassicurante margine di vantaggio.

 

Infine, anche la squadra di Maura Mirolli, Patrizia Cecconi, Ornella Cottone, Darinka Forti, RIta Pasquarè, Beatrice Strizzi non riesce a conquistare la finale, pur combattendo strenuamente, come testimoniano le sconfitte di misura.



Salsomaggiore Terme, 4-5-6 Novembre 2016

 

Buona esperienza, e non solo, per le nostre Coppie Miste Giovanna Rago-Paolo Abbo e Valeria Latino-Ersilio Davide ai Campionati Allievi Coppie e Squadre Miste di 3.a e 4.a Categoria, tenutisi nel recente fine settimana a Salsomaggiore Terme. 

 

Nel Torneo Coppie, Giovanna e Paolo, dopo una buonissima partenza che li vedeva collocati nei quartieri alti della classifica, cedono alla distanza perdendo posizioni che erano sicuramente di loro competenza. 

 

Valeria ed Ersilio invece, impegnati in una categoria superiore, partono male per poi recuperare ottenendo un risultato finale abbastanza soddisfacente.

 

Le due coppie hanno poi partecipato insieme nel Torneo Squadre, perdendo malamente il sesto turno di qualificazione. Questa sconfitta ha impedito di lottare per le posizioni nobili della graduatoria, ma la buona reazione successiva ha consentito loro di ottenere il terzo posto nel girone finale.

 

Considerato che questi Campionati erano di una categoria superiore per tutti e quattro, e che incontravano giocatori decisamente più esperti e abituati all'agonismo, il risultato complessivo è senz'altro molto lusinghiero, testimoniando il buon livello del loro tasso tecnico, al di là della differenza competitiva  che scontavano sulla carta. 



Salsomaggiore, 2 Novembre 2016

Lungo fine settimana di gare a Salsomaggiore.

Maura Mirolli, Luciano Crezzini e Domenico Smorto - in squadra con Marco Cinelli, Roberto Arzilli, Giovanna Ranfagni  Partizia Cecconi e Mirella Maria Parelli, sotto le insegne del Club Bridge di Prato - si sono dovuti arrendere negli ottavi di Coppa Italia alla squadra Savelli  (con tre GM in formazione).

Nella successiva fase finale del  campionato a coppie miste, con al via per 347 coppie, i nostri ci hanno fatto sperare dopo un ottimo primo turno di qualificazione; purtroppo i round  seguenti sono stati davvero duri e i nostri sodali non hanno potuto lottare per il titolo.

Maura e Luciano chiudono con una comunque brillante vittoria in finale D, mentre Domenico conclude al 15 posto della finale E.



Qualificati

Montecatini, 22 Ottobre 2016

 

 

Domenico Smorto (assieme a Caiti, Viotto, Porciani) ha conquistato la qualificazione alla fase interregionale della Coppa Italia Men per la squadra di Siena, che schiera anche Duccio Fineschi, Claudio Marini e Duccio Falciai (nella circostanza tutti e tre assenti).



Bologna dolceamara

Bologna, 9 Ottobre 2016

Maura Mirolli e Luciano Crezzini non sono riusciti a bissare il successo dello scorso anno; il 53.22% è valso loro il 70° posto nel prestigioso Memorial Chiodini, svoltosi a Bologna con grandissimi giocatori (su tutti, Alfredo Versace) tra le 180 coppie in gara.
Giovanna Rago (126° con il 45.83% in coppia con lo spezzino Luigi Zappa) ha virtualmente vinto il premio per la prima coppia allievi. Solo virtualmente perché il tesseramento ordinario "imposto" dai regolamenti FIGB per assumere cariche sociali ha privato la coppia della gioia della premiazione, ma non della soddisfazione per il risultato. 



BRAVISSIMI!!

Montecatini
29 settembre - 2 Ottobre 2016

Duccio Fineschi e Claudio Marini hanno onorato il nostro circolo con una prestazione maiuscola al campionato nazionale coppie open, che ha visto la partecipazione di giocatori di primissimo piano e di molti componenti delle nazionali italiane tra cui Gandoglia, Di Franco, Di Bello, Manno, Failla, Attanasio, Giubilo e tanti altri ancora, oltre a una falange di Masters.

 

Dopo i 40 board di qualificazione del giovedì pomeriggio i nostri alfieri erano decimi e al termine delle 50 mani di semifinali la classifica diceva che erano primi assoluti, mentre tanti nazionali blasonati erano eliminati!!

 

Sabato e domenica hanno disputato la finale contro altre 33 coppie, sulla distanza di 66 board concludendo con un eccellente 19° posto, che date le premesse se da un lato non li ha pienamente soddisfatti,  dall'altro hanno apprezzato (e siamo sicuri apprezzeranno sempre più col passare del tempo) nella consapevolezza del valore degli avversari sconfitti e di quelli che li hanno preceduti (qui potete vedere tutti i risultati).

 

Noi - che li abbiamo scarrozzati avanti e indietro da Siena e abbiamo seguito la loro altalena d'emozioni - abbiamo goduto di un posto privilegiato di osservazione e di questo li ringraziamo e, sono sicuro a nome di tutti i soci, gli diciamo un orgoglioso grazie

 

Allo stesso campionato hanno partecipato anche Maura Mirolli e Luciano Crezzini, che hanno compiuto un mezzo miracolo qualificandosi per la semifinale nonostante la loro prestazione sia stata pesantemente condizionata dalla cattive condizioni di salute di Luciano. L'altro mezzo (di miracolo) non gli è riuscito e hanno terminato al 17° posto il loro girone di semifinale.  

 

Presente anche la coppia formata da Domenico Smorto e Stefano Fedi che - nonostante la mancanza di affiatamento, elemento d'importanza essenziale a questo livello - hanno sperato per qualche turno di riuscire a recuperare e qualificarsi in extremis per la finale partendo dai ripescaggi, ma purtroppo le loro speranze di sono spente prima della fine, concludendo al 26 posto del girone di ripescaggio (92 assoluto).

 

Infine c'ero anche io, con Gio: abbiamo preso un monte di "schiaffi" soprattutto nei primi turni, in cui in pratica ci hanno levato le carte di mano, tanta era l'aggressività in licita a cui non eravamo abituati, unita alla tensione ed emozione. Siamo comunque soddisfatti per aver accumulato esperienza, per aver rifilato qualche zero a campioni blasonati, e per non essere arrivati ultimi (147 su 151).

 

Per concludere questo lungo fine settimana di bridge, sabato pomeriggio e domenica mattina, chi non era impegnato nella finale per il titolo (Maura e Luciano, Domenico e Stefano, io e Giò) ha partecipato al torneo nazionale di Montecatini, e a noi si sono aggiunti Simonetta Martini e Ersilio Davide, venuti a respirare l'aria del bridge importante: non è da tutti i giorni confrontarsi con 213 altre coppie, e di livello!

 

Non abbiamo vinto ma è stato certamente un torneo piacevole per i nostri giocatori più forti e, per i meno esperti, utile per farsi le ossa.

 

Se volete qui c'è la classifica completa: Maura e Luciano si sono piazzati 41°; Domenico e Stefano 71°, Simonetta ed Ersilio 185°; io e Giò 200° (però avere dietro 3 masters, di cui una rappresentante della nazionale femminile è una piccola soddisfazione per noi). 



Abbadia: bilancio positivo

Abbadia S.Salvatore, 21 Agosto 2016

I colori di Siena sono stati certamente ben difesi dai nostri alfieri presenti ad Abbadia.

 

Oltre alla vittoria a squadre (vedi news a parte), ottimo secondo posto di Maura Mirolli e Luciano Crezzini nel Torneo "Coppie Miste" di domenica pomeriggio (23 coppie partecipanti), dove Simonetta Martini e Mauro Guerrini si sono classificati 8° e Giovanna Rago e Paolo Abbo 21°

 

A completare i risultati positivi la vittoria, sulla linea "Nord-Sud", di Simonetta e Mauro nel Torneo Open di venerdì sera (26 coppie partecipanti), dove Giovanna e Paolo sono arrivati 8°.



Siena riconquista Abbadia!

Abbadia S.Salvatore, 20 Agosto 2016

La nostra squadra (foto, da sx: Domenico Smorto, Claudio Marini, Duccio Fineschi, Ferruccio Grassi) ha vinto il tradizionale Torneo a Squadre  "XVII Festival del Bridge nel verde", organizzato dall'Associazione Bridge Abbadia San Salvatore, e svoltosi presso il rifugio Cantore all'Amiata.

 

Dopo un avvio stentato, al termine dei primi quattro turni la nostra squadra era al terzo posto e solo dopo cena, forse per effetto dell'abbondanza di cibo e libagioni, ha cambiato passo e - raggiunto il primo tavolo a due turni dal termine - non  lo ha più lasciato, vincendo con pieno merito.

 

Presenti nello stesso torneo anche Maura Mirolli e Luciano Crezzini - la cui squadra si è classifica al 9° posto - e Giovanna Rago, Simonetta Martini, Mauro Guerrini e Paolo Abbo che hanno chiuso 15° sul totale di 17 formazioni presenti.



Vicecampionesse italiane!

Salsomaggiore Terme, 22-25 Aprile 2016

Campionati Italiani Assoluti

 

Grande prestazione della squadra femminile Falciai Siena Bridge Cral MPS, con le senesi Serenella Falciai e Maura Marzucchi, che dopo un percorso sempre in testa, dopo l'ultimo turno si sono classificate al Secondo Posto, laureandosi Vice Campionesse Italiane.

 

 



Secondi classificati!

Salsomaggiore Terme, 22-25 Aprile 2016

Campionati Italiani Assoluti

 

Ottimo "Secondo Posto", del loro Girone, per Duccio Falciai, Duccio Fineschi, Claudio Marini e Domenico Smorto, che hanno mancato per un soffio la promozione in Serie A.

 

Lusinghiero "Quarto Posto" nella Serie A della Squadra Luciano Crezzini Siena Bridge