Contratto 4♠ - Attacco 8♥


Se uno vince, un motivo ci dovrà pur essere…

Nel torneo di ieri sera, seduto al tavolo contro il buon Milano, subisco un 4 picche, dove il giocante (Marcello nella fattispecie) dispone di 10 prese sicure e l’undicesima che può trovare nella riuscita di un impasse che, però, può fare contro uno qualsiasi degli avversari.

 

Ovviamente contro di noi non lo sbaglia e porta a casa il contratto di 4 picche +1. Come, fino a quel momento, tutti gli altri giocatori. Incuriosito dalla mano, appena finito di giocare i miei tre board, seguo il board nel tavolo dei vincitori assoluti del torneo di ieri: Martini-Davide.

 

La licita del board va come segue:

L’attacco di Isabella, come in quasi tutti gli altri tavoli è stato 8♥, e questa è la situazione del giocante quando viene scoperto il morto.

L’attento Martini, non si lascia ingannare dall’attacco di 8 e, dopo attenta ed accurata riflessione, opta per non fare l’impasse al J e prende di asso al morto. Batte A di picche e picche alla Dama di mano. Entrambi gli avversari, correttamente, rispondono.

 

Ora gioca due giri a cuori nella speranza delle cuori 3-3 per scartare una quadri di mano. Ma dopo l’intervento di 3 quadri di Isabella e la visione di 2 carte di picche è una pia illusione.

 

Infatti scopre che l’attacco di Isabella veniva da un singolo. Non si perde d’animo e gioca anche il 2 di cuori tagliato di mano.  Ora l’attento Martini comincia a farfugliare cose apparentemente per noi lì vicini al tavolo senza senso, cose del tipo: “…allora lei è intervenuta di 3 quadri… il suo compagno è passato… ha attaccato di 8…”.

 

Solo dopo si scoprirà che erano state dette per far credere al compagno di avere pensato prima di fare la giocata del secolo che di lì a qualche secondo tutti i presenti avrebbero potuto ammirare.

 

Decide quindi di giocare il 6 di fiori di mano per il dieci del morto. L’avido Pizzi prende di Q, si incassa il K di quadri e torna quadri. 

 

Fine della mano. 10 prese precise. Aprendo lo score (stranamente) ci si accorge che tutti (anche Graziella dal bar) hanno fatto 11 prese. L’attento Martini, tra una madonna e un’altra, sembra continuare a bofonchiare: “Possibile che se un impasse è al 50%, solo io, in tutta la sala (Graziella compresa), sono riuscito a sbagliarlo?”.

 

Al mio tavolo, il buon Milano ha fatto un ragionamento semplice ma che, in questa circostanza, è risultato efficace. Avendo Ovest interferito di barrage a quadri, lo spazio per le fiori in mano è un po’ minore di quello che offre la mano di Est… quindi ha fatto contro Est l’impasse. Era così che andava affrontata la mano? No! Questa mano offre 11 prese al 100% indipendentemente dalla posizione della donna di fiori.

 

Come andava giocata?

 

Molto semplicemente dopo aver tagliato l’ultima cuori del morto, l’attento Martini doveva giocare quadri verso il nulla del morto.

 

L’avversario in presa, non importa se Est o Ovest, al meglio rigioca quadri (perché non ha più atout, cuori è taglio e scarto e fiori regala l’impasse). Giocando quadri però restano sempre in presa loro e a questo punto il taglio e scarto o l’impasse a fiori da regalare è inevitabile.

 

 

Penso che questa mano con un semplice gioco di eliminazione e messa in presa possa risultare più utile rispetto a qualche strano squeeze, a tutti quelli che si sono avvicinati al bridge da poco, come l’attento Martini o quelli che, avendo giocato poche mani, sono ancora poco avvezzi a riconoscerle al tavolo.

La verità

So che qualcuno starà sperando che l’attento Martini, vincitore indiscusso del torneo, non abbia trovato veramente una mano così semplice… o che il gioco maldestro sia un’invenzione letteraria per poter annoverare questa mano tra le mani degne di una benché minima discussione. No no… vi assicuro è andata proprio così questa volta. Questa è la smazzata completa:

L'attenuante

Dopo lunga e attenta riflessione credo non ci possano essere attenuanti alla mutilazione di questa mano. L’ha proprio giocata come un maiale. Quindi è più che lecito lasciare aperto il dilemma iniziale: “Se hanno vinto il torneo, un motivo ci dovrà pur essere…” oppure ognuno di voi può trovare per conto proprio una risposta da serbare gelosamente nel proprio cassetto delle “parole che non ti ho detto”. 

 

Eliogabalo