Il grande successo di questa rubrica è stato palesemente dimostrato nel torneo sociale del 8 novembre quando, volendo di prepotenza entrare a far parte della rubrica, più  giocatori in più tavoli  hanno dato il meglio (?) di sé per testare i meandri del regolamento.

 

Ho scelto di analizzare il caso in cui lo score di una mano ancora da giocare venga aperto e visto involontariamente da uno o più giocatori, perché, purtroppo, nel nostro circolo, si presenta con una frequenza tale da sfidare tutti i teoremi sulle statistiche.

 

Sono le 22:05 e al tavolo 5 stanno giocando la mano 22 (sarà una coincidenza? No… ho inventato l’ora io).

 

Al tavolo sono seduti in NS vulnerabili (al solito i nomi sono di assoluta fantasia a protezione della privacy dei nostri soci)  Patrizia Cantucci e Luciana Lasorella, in EO verdi giocano invece Giovanna Ragù e Tranquillo Davide.

 

Al termine della mano in questione Patrizia apre sbadatamente lo score della mano 23. Si accorgono tutti dell’inconveniente e chiudono immediatamente lo score. Dopo aver scritto il risultato in quello giusto, chiedono delucidazioni su come proseguire. L’interpretazione moderna del regolamento prevede che il board venga in ogni caso giocato… poi si starà a vedere.

 

Per completezza di informazione il board è questo:

Il board viene giocato e il risultato conseguito è di 3 Quadri fatte da Nord. Questo lo score fino a questo momento:

A fine mano Cantucci e Lasorella dicono che dalla licita era chiara l’assenza del fermo di picche, quindi la manche a senza era da escludere e per quella nel minore, probabilmente avevano pochi punti.

 

Cosa fare in questi casi?

 

In termini di regolamento (che bello poter citare commi e pandette), si deve far riferimento all’articolo 16 paragrafo B, possesso di informazioni non autorizzate (le famose INA) da altre fonti. La prima cosa che l’arbitro deve accertare è CHI ha aperto lo score e se questa azione possa esserle stata indicata o suggerita da un avversario.

 

Se il giocatore ha fatto tutto da solo, abbiamo una sola linea colpevole, nel secondo caso avremo entrambe le linee colpevoli.

 

Nel caso in questione abbiamo una sola linea colpevole, quella NS.

 

Se lo score è stato registrato, è aperto sul tavolo e tutti i giocatori lo stanno osservando probabilmente ma non necessariamente alla fine dovremo assegnare un risultato arbitrale artificiale che,  seguendo i disposti dell’articolo 12 (altra citazione!), sarà di 40% per la linea che ha aperto lo score e 60% per l’altra.

 

Se i giocatori dicono che lo score è stato aperto e subito chiuso il risultato della mano ottenuto avrà più possibilità di essere mantenuto.

 

Il regolamento invita a seguire questa procedura:

 

  • Se lo score ha molti risultati e il giudicare eventuali sfruttamenti di INA risulta complicato si assegnerà 40% alla linea che ha aperto lo score e 60% all’altra. Se le linee sono colpevoli entrambe assegneremo 40%/40%.
     
  •  Se lo score presenta pochi risultati e la mano è abbastanza facile da dichiarare e da giocare, e se il contratto chiamato è quello da chiamare e le prese fatte sono quelle da fare si confermerà il risultato ottenuto al tavolo.

 Questo modo di arbitrare, molto moderno, è legato a dei concetti fondamentali che percorrono tutto il codice:

  1.  Cercare di ripristinare quello che sarebbe successo se l’infrazione non fosse avvenuta.
     
  2. Prima di assegnare un risultato arbitrale artificiale, che modifica sensibilmente uno score, cercare di ottenerne uno bridgistico.
     
  3. Se c’è un minimo dubbio che qualcosa possa andare diversamente senza l’INA, modificare il risultato.

 Nel nostro caso quindi, quale decisione prendere?

 

Visti i risultati precedenti, già scritti (e, ahimé, visti dalla linea colpevole) è inevitabile l’assegnazione del punteggio arbitrale 40% per NS e 60% per EO.

 

Lo score completo della mano a fine torneo sarà il seguente:

Per capirci, diversa questione sarebbe stato, lo stesso score, con i seguenti risultati:

Anche se poi (vale la pena sottolinearlo) anche in una score come questo, l’arbitro, esaminando la mano, valuterà l’eventuale presenza di impasse bilaterali e la possibilità di sbagliarli  (eccezion fatta, se il giocante è il sig. Daniele Porcellini, per la quale l’art. 16 paragrafo H, prevede sempre la scelta giusta in caso di impasse bilaterali).

 

Prima di salutarci però mi preme focalizzare l’attenzione su una questione che spesso fa a cazzotti con la sensibilità di molti giocatori di bridge.

 

La decisione presa in questo caso è una questione solamente tecnica.

 

Nel senso che  nessuno (e dico nessuno!) sta mettendo minimamente in discussione la buona fede della coppia Cantucci Lasorella.

 

Il punteggio arbitrale NON dipende dal fatto che avendo visto lo score la loro licita sia sicuramente stata viziata dall’informazione non autorizzata.

 

Il regolamento prevede che non è permesso fare una dichiarazione che potrebbe essere stata suggerita dalla visione dello score, quando con le stesse carte molti altri giocatori si sarebbero (e si sono!) comportati diversamente.

 

E’ un mero giudizio tecnico, automatico come la penalità di una presa per una renonce, né più né meno.

 

Statemi bene,

Eliogabalo